Principi
Attività
Non ci sono applicazioni nel senso tradizionale sul portatile. Il portatile mette le “attività” attorno ai bambini. Il nome attività non è soltanto una convenzione nominale; esso rappresenta una qualità intrinsica dell'esperienza educativa che speriamo i bambini faranno mentre utilizzano il laptop. Le attività si distinguono dalle applicazioni, perché permettono la collaborazione focalizzata fra gli utenti, l'espressione e l'interazione.
Presenza
Ognuno di noi ha il potenziale per essere sia uno scolaro sia un maestro. Abbiamo scelto di porre la collaborazione come nucleo dell'esperienza dell'utente per realizzare questo potenziale. La presenza di altri membri della comunità incoraggerà i bambini a prendere responsabilità per la propria ed altrui educazione. Lo scambio di idee può sia rendere il processo cognitivo più interessante, sia stimolare le capacità tecniche. Speriamo di incoraggaiare questi tipi di interazione sociale col portatile.
Per facilitare l'ambiente collaborativo, i laptop utilizzano una rete mesh che interconnette i laptop ad ogni distanza. Sfruttandone la connettività, ogni attività ha il potenziale di diventare un'attività di rete. Aspiriamo ad avere tutte le attività che sfruttino il vantaggio della rete mesh; un'attività che non è abilitata al mesh dovrebbe essere ripensata nella luce della connettività. Ad esempio, consideriamo un'attività di browsing del web inclusa nel software distribuito assieme al laptop. Normalmente, si esplora il web in isolazione, al massimo si manda ad un amico il link favorito. Invece sul laptop, un'opzione di condivisione links è integrata nel browser, trasformando l'atto solitario di esplorazione del web in una collaborazione di gruppo. Dove possibile, tutte le attività dovrebbero abbracciare il mesh e focalizzarsi sulla facilitazione dei processi collaborativi.
Espressione
Partendo dalla premessa che vogliamo utilizzare ciò che le persone sanno già per costruire nuovo sapere, il nostro approccio si focalizza sul pensare, esprimere e comunicare con questa tecnologia. Il portatile è “una cosa con la quale pensare assieme”; speriamo di fare l'attività primaria dei bambini quella di creare un qualche tipo d'oggetto, un disegno, un canto, una storia, un gioco o un programma. In un'altra redifinizione di termini parliamo di oggetti piuttosto che di files per descrivere l'esperienza dell'utente come espressione creativa.
La gran parte degli sviluppatori software concorderebbe probabilmente, che il miglior sistema per imparare a scrivere un programma è di scriverne uno, oppure insegnare a qualcuno come scriverlo; studiare la sintassi di un linguaggio si può rivelare utile, ma non insegna come codificare. Speriamo di applicare questo principio di “imparare attraverso l'azione” a tutti i tipi di creazione, ad esempio poniamo l'accento sul comporre musica attraverso lo scaricare musica. Incoraggiamo pure i bambini a seguire il porcesso di critica collaborativa e a rivedere ciò che loro esprimono.
Il rendere oggetto il tradizionale file system parla più direttamente la metafora del mondo reale: invece di un file di suono, abbiamo un vero suono; invece di un file di testo, abbiamo una storia. Per rappresentare questo concetto, gli sviluppatori di attività possono definire tipi di oggetto associati ad cione per rappresentarli.
Diario
Il concetto di Diario, una documentazione scritta degli eventi quotidiani, è generalmente intesa, anche se in forme diversa attraverso le culture. Un diaro tipicamente contiene la cronaca di attività fatte durante la giornata. Abbiamo scelto di adottare una metafora di diario per il file system, come approccio base dell'organizzazione dei files. Mentre l'implementazione non differisce dai file system nei sistemi operativi tradizionali, essa dà più importanza al concetto di diario.
Al suo centro, il nostro concetto di diario incorpora l'idea che il file system salva lo storico delle cose fatta dal bambino, o più specificatamente, delle attività nelle quali il bambino ha partecipato. La sua funzione come magazzino di oggetti creati durante l'esecuzione delle attività è secondaria, anche se altrettanto importante. IL Diario tende naturalmente ad un'organizzazione cronologica (anche se ci possono essere segnalibro, ricerche e può essere sorteggiato con diversi criteri). Come un diario di cose che il bambino ha fatto, il Diario si legge come un portafoglio o un insieme di note delle interazioni del bambino con la macchina e con gli altri. Il Diario combina esplicitamente le note create dal bambino con quelle create dagli altri bambini attraverso la partecipazione nelle attività. Gli sviluppatori devono pensare con cautela come un'attività si integra col Diario. Le attività, gli oggetti, e la maniera di salvarli contribuiscono a creare un'esperienza diversa da quella sperimentata coi computer tradizionali.
